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VINCERE

LE BATTAGLIE PERDUTE DEL FASCISMO

Autore: Mario Bussoni

Codice: 902047

€ 14,00

“Vincere” è l’imperativo categorico lanciato, a più riprese, nel corso della sua vicenda politica, da Mussolini, preteso condottiero, privo di esperienze o capacità militari specifi che. L’Italia fascista, ubriaca di retorica, si imbarcò così in imprese belliche di volta in volta dispendiose, logoranti e inutili, quando non disastrose. Ecco la pacifi cazione della Libia, con la deportazione di intere popolazioni, la conquista dell’Etiopia, con l’uso indiscriminato di gas asfi ssianti per rimuovere le effi caci difese nemiche, e la partecipazione alla Guerra di Spagna, a fi anco del generale Francisco Franco, con lo smacco di Guadalajara. Ma il peggio doveva ancora venire, con la sciagurata partecipazione alla seconda Guerra Mondiale, iniziata dopo interminabili tentennamenti del Duce, con l’esortazione al popolo italiano a correre alle armi e a dimostrare “la tua tenacia, il tuo coraggio e il tuo valore”. Questo libro analizza tutte le battaglie perdute del Fascismo, le velleità di Mussolini, la cronica impreparazione delle Forze Armate, le incapacità e in alcuni casi la vigliaccheria degli Alti Comandi e lo spirito di abnegazione, spesso inutile, delle truppe deliberatamente mandate allo sbaraglio. Impietosamente, sono passate in rassegna le grottesche campagne contro Francia e Grecia, la perdita delle Colonie con le sconfitte in Africa Settentrionale e Orientale e nelle isole dell’Egeo, il disastro della battaglia del Don nel ’42, con il successivo annientamento del corpo di spedizione in Russia, e le principali battaglie aeronavali nel Mediterraneo. Chiude il volume la perdita della Sicilia nel ’43, dove gli Alleati avrebbero dovuto essere fermati sul bagnasciuga e invece arrivarono in 13 giorni a Palermo e 4 settimane dopo a Messina, causando di fatto la caduta defi nitiva del Regime.

 

Lingua

ITALIANO

Pagine

128

Misure

16 X 24

ISBN
9788862613903