BASI NAVALI E AEREE DELLA REGIA MARINA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE 1914-1918

Codice: 947037

€ 44,00

Il  volume è frutto di una collaborazione scientifica ed editoriale tra l’università La Sapienza di Roma e l’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione della Marina Militare.

L’opera esamina il tema delle infrastrutture terrestri - basi navali e aeree -  della Forza Armata durante il primo conflitto mondiale.

La strategia di difesa, navale e marittima, della nostra penisola, ha sempre trovato la sua essenza nel potenziamento della propria flotta militare e mercantile grazie all’utilizzo di basi navali e aeree, di porti, di piazzeforti marittime e in generale di  infrastrutture a terra. 

Nondimeno quest’ultime dovevano essere anche parte attiva e vitale della difesa costiera nella sua totalità e in una prospettiva di pianificazione strategica a lungo termine.

Per questa ragione, durante il primo conflitto, città come Taranto, Brindisi, Venezia e Ancona vennero coinvolte nell’imponente compito di fronteggiare l’impero austro-ungarico per mare, per terra e per aria.

Artefice principale di tale strategia fu l’ammiraglio Paolo Thaon di Revel.

Il volume, ricco di fotografie, grafici e cartine a colori, porta a interessanti considerazioni poiché restituisce chiaramente la dimensione dello sforzo - politico, economico e industriale – che il Regno d’Italia, con perseveranza, intraprese a partire dagli ultimi anni dell’ottocento e che toccò il suo apice nel periodo del primo conflitto mondiale.

Lingua

ITALIANO

Illustrazioni

Riccamente illustrato

Pagine

300

Misure

24 x 30

ISBN