IN VOLO

Il ruolo dell'aviazione italiana in Friuli durante la Grande Guerra e nelle fasi precedenti al conflitto

Autore: Roberto Bassi

Codice: 927068

€ 10,00

Lo scoppio del Primo Conflitto Mondiale, pur se preannunciato, trova l’aviazione militare italiana, allora inquadrata nel Regio Esercito e nella Regia Marina, sostanzialmente impreparata.

Sono pochissime le unità, pochi i velivoli e i dirigibili e pochi gli aviatori.

Negli anni precedenti alla Grande Guerra, pur avendone sperimentato l’efficacia e l’utilità nella guerra italo-turca, l’aviazione era considerata dai vertici militari come uno sport d’elite e i pochi reparti di volo accomunati ai reparti esploranti di cavalleria.

L’utilità si rivelò ben presto.

Il mondo dell’aviazione italiana cambiò rapidamente.

Sorsero industrie e scuole di volo;  si formarono nuovi reparti e le varie dottrine d’impiego.

Nacque la caccia, la ricognizione, il bombardamento.

Nacquero una miriade di campi a ridosso del fronte e, nei primi due anni di guerra, il Friuli divenne di fatto la culla del volo militare.

In questa mostra, divisa in sezioni, si è voluto richiamare l’attenzione sui principali argomenti attraverso i quali si snoda questa storia friulana, a partire dalla situazione dell’aviazione in Friuli prima dello scoppio del conflitto fino ad arrivare alla ritirata di Caporetto,  soffermandoci a descrivere le strutture che ospitavano aerei e dirigibili, i campi di volo, alcuni fatti bellici, e presentando i tratti storici di alcuni dei più importanti aviatori che operarono nei cieli della nostra Regione.

L’apparato iconografico, forzatamente ridotto, è rappresentato da poco più di un centinaio di foto accompagnate da brevi didascalie descrittive e da brevi note introduttive. Attraverso queste immagini e queste parole mi auguro di essere riuscito ad incuriosire il neofita e ad informare l’appassionato.

Lingua

ITALIANO

Illustrazioni

numerose foto in bianco e nero

Pagine

72

ISBN
9788877722959